News
Glorie dal passato: ridare vita a una GSX-R dell’86


È facile prendere una moto nuova, smontare le sue parti originali, rimontare dei componenti facilmente reperibili sul mercato e chiamarla special. Indubbiamente smontare e rimontare una moto richiede notevoli competenze meccaniche, ma cosa succede se non ci sono ricambi aftermarket disponibili? Cosa accade se le parti che ci servono devono essere recuperate da altre moto e adattate o addirittura fabbricate?
In questo caso il nostro prototipo sarebbe in grado di competere con gli standard moderni, o verrebbe semplicemente abbandonato da una parte a prender polvere? Partendo dall’anima e dal cuore di una delle prime vere supersportive, l’originale GSX-R 750, Super Streetbike ha tentato di montarci una quantità di ricambi e accessori moderni tale da avere come risultato una special in grado di competere con le moto di nuova generazione, pur mantenendo il look e il fascino originale.

Quando arrivammo trovammo una cosa che solo vagamente assomigliava a una moto, sepolta sotto un mucchio di scatole e d’immondizia. La moto non veniva accesa da anni, ma molte delle parti principali erano intatte e sembrava proprio il perfetto punto di partenza per il nostro progetto. All’inizio non ci è apparso subito chiaro quanto ci sarebbe voluto per riportare in vita una moto che stava per essere venduta come ferro vecchio”. Ciclistica modernizzata e potenziata “La prima operazione è stata quella di smontare completamente la GSX-R. Ogni pezzo, bullone e dado è stato esaminato e separato in due gruppi: parti riutilizzabili e da buttare.

Originariamente la GSX-R 1986 montava un pneumatico posteriore da 140 mm